UN PO’ DI STORIA…

Alloggiato in una grande depressione originata dalla formazione dell’Appennino, il Lago di Massaciuccoli rappresenta lo stadio avanzato di un’antica laguna costiera, arretrata con l’avanzare della linea di costa ed il ripascimento dei sedimenti trasportati dai fiumi della piana pisana e versiliese.

Oggi, con una estensione di circa 2000 ha di cui 700 di specchio lacustre, rappresenta la zona umida più importante della Toscana. Si presenta come uno stagno costiero circondato da una vasta fascia di vegetazione palustre, con acque eutrofiche e mediamente basse (1,6 m la profondità media con punte di 3-4 m). L’estensione originaria dell’area umida era di circa 6.000 ha, tra il fiume Serchio a sud ed il fiume Camaiore a Nord, tuttavia le opere di bonifica, completate nei primi anni del secolo scorso, l’hanno poi ridotto all’estensione attuale trasformando gran parte dei terreni palustri in aree coltivabili dove oggi si pratica l’agricoltura intensiva di mais, girasole, frumento ecc.

Il lago è alimentato per lo più da acqua di falda proveniente dalle colline calcaree retrostanti, per questo motivo il pH dell’acqua è piuttosto alto favorendo così la crescita di fitocenosi particolari. Oggi un importante immissario del lago è il fosso della Barra che drena tutta l’area bonificata a sud del lago immettendo nell’alveo acque estremamente ricche di nutrienti, questo ha provocato negli anni l’ipertrofia delle acque con conseguenze nefaste per l’intero ecosistema. Il lago è interamente di acqua dolce essendo l’unico emissario, il canale Burlamacca, dotato di chiuse che impediscono il riflusso dell’acqua marina nei periodi di magra estiva.