Il museo dell'ecologia della palude
Scritto da andrea
Sabato 19 Maggio 2007 02:00
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Il museo denominato “Museo sull’Ecologia della Palude” del quale finora è stata realizzata soltanto la prima sala (inaugurazione avvenuta il 27 marzo 1998) con fondi messi a disposizione dalla LIPU. Vi invitiamo a venirla a visitare. La peculiarità di questo museo sta nella sua impostazione originale e nella sua missione profondamente educativa: ca-ratteristica del Museo natu-ralistico è infatti quella di non presentare in esposizione animali imbalsamati, ma modelli fedelissimi realizzati in dimensioni reali (uccelli) e ingrandite (insetti e altri invertebrati e vertebrati lacustri).
Non ci sono vetrine né didascalie o testi scritti: il visitatore si muove all’interno del Museo come se si trovasse immerso nell’ambiente naturale con la possibilità di toccare gli animali, udirne i suoni, ammirarne i colori con un approccio plurisensoriale ed emotivo che si adatta altrettanto bene sia ai bambini piccoli delle scuole materne, elementari o medie che a persone con disabilità sia fisiche che psichiche o sensoriali. Il visitatore ha la visione completa degli animali ricostruiti nel rispetto delle forme viventi, con la possibilità di osservare a maggior ingrandimento, come in un microscopio tridimensionale, particolari anatomici curiosi o insoliti, altrimenti difficilmente apprezzabili.
Ma può altresì toccarli, cosicché anche una persona cieca o ipovedente, non in grado di guardare attraverso un microscopio, può apprezzare la forma ed i particolari anatomici di animali e piante che altrimenti gli rimarrebbero completamente sconosciuti. Ciò è estremamente importante dato che l’amore e il rispetto per la natura, al di là del lato sentimentalistico sempre presente, hanno bisogno di conoscenza per essere acquisiti in profondità nell’animo. |
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Il lago di Massaciuccoli
Scritto da andrea
Venerdì 19 Maggio 2006 02:00
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Le caratteristiche naturali
Alloggiato in una grande depressione originata dalla formazione dell’Appennino, il Lago di Massaciuccoli rappresenta lo stadio avanzato di una antica laguna costiera, arretrata con l’avanzare della linea di costa ed il ripascimento dei sedimenti trasportati dai fiumi della piana pisana e versiliese. Oggi, con una estensione di circa 2000 ha di cui 700 ha di specchio lacustre, rappresenta la zona umida più importante della Toscana. Si presenta come uno stagno costiero circondato da una vasta fascia di vegetazione palustre, con acque eutrofiche e mediamente basse (1,6 m la profondità media con punte di 3-4 m). I vasti letti di canneto a Phragmites australis e quelli ancor più interessanti e poco diffusi altrove di falasco si alternano a piccole aree a Tipha e ospitano una enorme quantità di essenze botaniche palustri anche rare e localizzate.
Il clima di questa zona è molto particolare con una elevata umidità ed una limitata escursione termica, sia in estate che in inverno. Questo ha permesso la sopravvivenza sul lago di vegetazioni relitte dei climi che si sono succeduti nel corso dei millenni. Così troviamo relitti glaciali come le sfagnete con la carnivora Drosera rotundifolia e relitti di climi caldo-umidi come la grande felce Osmunda regalis e la rarissima liana Periploca graeca. La vegetazione arborea e rappresentata da ontani, frassini, salici e tamerici sparsi lungo gli argini tra i canali e sulle sponde del lago. .
Per quanto riguarda la fauna il gruppo sistematico sicuramente più rappresentato e rappresentativo è quello degli uccelli: il lago occupa una posizione geografica tale da farne un importante punto di transito e sosta per i migratori e la grande varietà di habitat rende possibile la sosta ad un elevato numero di specie tra cui ricordiamo il falco pescatore, i moriglioni, i mignattini e i gabbianelli che a migliaia in primavera sorvolano le acque libere del lago, numerosi trampolieri e specie rare come spatole e mignattai. Questa vasta zona umida con i suoi estesissimi canneti riveste però una grande importanza anche per gli uccelli nidificanti così troviamo popolazioni importanti di tarabuso, airone rosso, tarabusino, falco di palude, cavaliere d’Italia e numerose specie di piccoli passeriformi del canneto tra cui ricordiamo il forapaglie castagnolo, il bellissimo basettino, il pendolino, la salciaiola fino ai più comuni cannareccioni e cannaiole.
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L'Oasi Lipu di Massaciuccoli
Scritto da andrea
Venerdì 19 Maggio 2006 02:00
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In convenzione con l’Ente Parco Regionale MSRM la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) gestisce, sin dal 1985, la Riserva Naturale del Chiarone un area di 60 ha di palude, situata a ridosso delle colline di Massarosa, a cui si accede dal paese di Massaciuccoli, antico centro abitato di origine romana che dà il nome al lago. L’Oasi è visitabile a piedi percorrendo un sistema di camminamenti a palafitta che attraversano la palude e consentono di osservare gli ambienti più caratteristici del lago: le vaste estensioni di cannuccia di palude in associazione con il falasco e la tifa; i “chiari”, specchi d’acqua poco profondi ideali per trampolieri e limicoli per trovare nutrimento; gli “aggallati”, pezzi di palude galleggianti sia uniti alla terraferma che sotto forma di vere e proprie isole formati da torba che poggia sui rizomi intrecciati delle canne, dove si sono insediate vegetazioni relitte di climi diversi da quello attuale di notevole rilevanza scientifica.
Si possono osservare sia relitti glaciali come i popolamenti di Sfagnum sp.pl., particolare tipo di muschio che forma dei soffici tappeti che ospitano l’insettivora Drosera rotundifolia ed altre rarissime entità, e relitti di climi caldo–umidi come la grande felce Osmunda regalis. Molto ricca e diversificata è la fauna ornitologica che è possibile osservare dagli osservatori nelle diverse stagioni. Il lago rappresenta per molte specie un ottimo sito per la riproduzione, lo svernamento o la sosta durante il viaggio migratorio e si presenta come un entusiasmante palestra di birdwatching con oltre 260 specie di uccelli segnalate. |
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