Il percorso naturalistico all’interno della Riserva Naturale del Chiarone è costituito da un camminamento in legno su palafitta per una lunghezza di circa 800 metri, e prosegue con un sentiero pianeggiante all’interno di un piccolo lembo di bosco umido di pianura.

Una piacevole e suggestiva passeggiata che si immerge in un ambiente unico dove è possibile osservare la flora tipica delle paludi e dei boschi igrofili, insetti, pesci e altri organismi acquatici e naturalmente, con un po’ di attenzione, le varie specie di uccelli che popolano questo ambiente, importante area di sosta, di svernamento e riproduzione.

Il percorso si snoda in mezzo al canneto e al falascheto, dove si nascondono piccoli passeriformi come l’Usignolo di fiume e il Forapaglie castagnolo e dove nidifica il Tarabusino, un piccolo airone migratore simbolo della Riserva. Brevi diramazioni conducono ai quattro osservatori, due dei quali si affacciano sul lago, da cui è possibile avvistare gli uccelli che frequentano le acque profonde come il Cormorano, il Tuffetto o addirittura il grande Falco pescatore posato su un palo intento a mangiarsi un pesce. Gli altri due osservatori si affacciano sui “chiari” all’interno della palude, importanti aree artificiali di acque basse dove crescono piante acquatiche e dove si alimentano diversi uccelli come limicoli e aironi.

Al termine del percorso a palafitta si prosegue con un sentiero nel bosco umido, da cui è possibile raggiungere un’ulteriore osservatorio rialzato e un caratteristico “giardino per le farfalle”, una piccola isola di biodiversità vegetale in grado di accogliere e nutrire questi insetti in tutte le fasi del loro ciclo vitale. Camminando silenziosamente tra ontani, pioppi e olmi sarà possibile scorgere i simpatici codibugnoli, verzellini e cardellini che si rincorrono per potersi accaparrare qualche seme in più e ascoltare il melodioso canto degli usignoli nel periodo primaverile.

Dal sentiero nel bosco si può scegliere si può proseguire il cammino lungo l’argine che costeggia la parte Nord della Riserva, fino ad arrivare alla “Brilla”, un’antico edificio di lavorazione del riso, attualmente adibito a Centro Visite del Parco, oppure ritornare al punto iniziale del percorso, completando l’anello.

Sia il camminamento in legno che i quattro osservatori sono accessibili alle persone diversamente abili.